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Fisioterapia e Osteopatia

Fisioterapia ATM, postura, pavimento pelvico e riabilitazione funzionale.

Presso l'Istituto Gnatologico Italiano a Roma, fisioterapia e osteopatia fanno parte di un percorso multidisciplinare dedicato alla diagnosi e al trattamento delle disfunzioni dell'articolazione temporo-mandibolare (ATM), della mandibola, della colonna vertebrale, della postura, del bacino e del pavimento pelvico.

Il corpo funziona come un sistema integrato: mandibola, cranio, collo, diaframma, colonna, bacino e pavimento pelvico sono strettamente collegati. Un'alterazione di uno di questi distretti può influenzare gli altri, causando dolore, rigidità, limitazioni del movimento e alterazioni della funzione.

Il percorso riabilitativo è sempre personalizzato e può essere indicato in presenza di:

– disturbi dell’ATM;
– dolore mandibolare, click e blocchi;
– bruxismo e serramento;
– cervicalgia e cefalea muscolo-tensiva;
– acufeni associati ai disturbi temporo-mandibolari;
– instabilità e vertigini;
– alterazioni cranio-cervico-mandibolari;
– problematiche posturali;
– dolore muscolare e articolare;
– disfunzioni del bacino e del pavimento pelvico;
– dolore pelvico;
– diastasi addominale;
– riabilitazione post-parto.

L’obiettivo è individuare la causa del disturbo e costruire un trattamento integrato in collaborazione con gnatologi, ortodontisti, chirurghi maxillo-facciali e gli altri specialisti dell’Istituto.

Che cos'è la fisioterapia dell'ATM

La fisioterapia è la disciplina sanitaria che si occupa di prevenire, curare e mantenere nel tempo i risultati ottenuti quando è compromesso l’apparato muscolo-scheletrico o il sistema neuro-motorio. Applicata al distretto cranio-cervico-mandibolare, integra tre strumenti principali:

– terapia manuale, con tecniche mirate sui muscoli masticatori, sull’articolazione e sul rachide cervicale;
– mezzi fisici, come calore, elettrostimolazione e Tecarterapia, utili nella fase di riduzione del dolore e dell’infiammazione;
– esercizio terapeutico, da svolgere con lo specialista e in autonomia, per consolidare i risultati nel tempo.

Non è quindi un singolo trattamento, ma un percorso che si adatta alla fase clinica del paziente: dal controllo del dolore acuto al recupero della piena funzione.

A cosa serve nella pratica clinica.

Un percorso di fisioterapia dell’ATM ben condotto consente di ottenere risultati misurabili su più fronti:

– riduzione del dolore articolare e muscolare;
– recupero della mobilità mandibolare e cervicale;
– miglior coordinazione del movimento articolare, con riduzione di click e deviazioni;
– gestione di edema e ristagno linfatico nelle fasi post-traumatiche o post-chirurgiche;
– riduzione della tensione muscolare cronica a livello mandibolare e cervicale.

Il ruolo degli esercizi mandibolari.

La componente attiva del trattamento — gli esercizi che il paziente esegue quotidianamente, a casa o in studio — è spesso ciò che determina la stabilità del risultato nel tempo. Vengono selezionati in base al quadro clinico specifico e possono lavorare su:

– ampiezza e simmetria dell’apertura della bocca;
– capacità di mantenere posizioni articolari corrette senza affaticamento;
– rinforzo della muscolatura cervicale e del cingolo scapolare, spesso coinvolta nei compensi posturali;
– gestione autonoma degli episodi di blocco articolare, quando presenti;
– correzione di abitudini muscolari scorrette (parafunzioni, posture mandibolari abituali errate).

Il primo obiettivo resta comunque imparare a mantenere la mandibola in una posizione di riposo corretta: è la base su cui si costruisce ogni ulteriore esercizio.

Non è raro che i benefici della fisioterapia, pur presenti, si mantengano solo per un periodo limitato. Quando questo accade, non significa che il trattamento non sia indicato, ma che il piano terapeutico va integrato, sempre attraverso una rivalutazione in sede di visita gnatologica, che resta il momento di coordinamento di tutto il percorso. Le strategie possibili comprendono:

– rinforzare l’aderenza del paziente alla terapia comportamentale, per un controllo efficace del bruxismo diurno e delle posture dannose per il sistema masticatorio;
– verificare e, se necessario, ricalibrare il bite, affinché distribuisca correttamente il carico occlusale evitando di sovraccaricare sempre gli stessi punti;
– valutare, caso per caso, l’integrazione con terapia farmacologica, infiltrazioni di tossina botulinica, trattamento chirurgico o percorso logopedico, quando la componente muscolare o funzionale lo richiede.

Osteopatia e riabilitazione cranio-cervico-mandibolare

L’osteopatia valuta il paziente nella sua globalità, considerando le relazioni tra mandibola, cranio, cervicale, colonna vertebrale, diaframma, bacino, respirazione e postura.

Nei pazienti con disturbi temporo-mandibolari può contribuire a ridurre tensioni e compensi che influenzano la funzione mandibolare, integrandosi con la valutazione gnatologica e con la fisioterapia.

Quando necessario viene impostato un percorso di riabilitazione cranio-cervico-mandibolare, particolarmente indicato nei pazienti con dolore mandibolare associato a cervicalgia, cefalea, rigidità del collo, acufeni, tensioni muscolari o nei portatori di bite e dispositivi ortodontici.

Terapia manuale, rieducazione posturale e Tecarterapia.

Il trattamento fisioterapico può comprendere terapia manuale dell’ATM, rieducazione posturale, esercizi terapeutici e Tecarterapia.

Queste metodiche aiutano a ridurre dolore e rigidità, migliorare la mobilità articolare, favorire il recupero funzionale e ottimizzare la qualità del movimento, sempre nell’ambito di un programma personalizzato.

Fisioterapia del pavimento pelvico e diastasi addominale.

Il pavimento pelvico è strettamente collegato a diaframma, addome, bacino, postura e respirazione. Per questo motivo la riabilitazione non si limita al singolo distretto, ma considera il funzionamento dell’intero sistema muscolo-scheletrico.

La fisioterapia del pavimento pelvico può essere indicata in caso di dolore pelvico, tensione o debolezza della muscolatura pelvica, recupero dopo gravidanza e parto, diastasi addominale, lombalgia e difficoltà nella ripresa dell’attività fisica.

Il percorso comprende valutazione funzionale, terapia manuale, esercizi specifici, rieducazione respiratoria, rinforzo della parete addominale, controllo motorio e rieducazione posturale.

Riabilitazione post-parto.

La fisioterapia post-parto aiuta la donna a recuperare stabilità, controllo muscolare e funzione dopo gravidanza e parto.

Può essere utile in presenza di diastasi addominale, dolore pelvico, debolezza del pavimento pelvico, lombalgia, instabilità del bacino e alterazioni posturali, attraverso un percorso graduale e personalizzato che rispetta i tempi fisiologici di recupero.